Come diventare nail artist e lavorare nel mondo della manicure

Come diventale nail artist

Molte persone, oggi, vogliono scoprire come diventare nail artist e lavorare nel mondo dell’onicotecnica. Vale a dire il settore che si occupa della cura, della ricostruzione e della decorazione delle unghie. Ricordi? Un tempo si parlava esclusivamente di manicure

Vale a dire il miglioramento delle unghie con applicazione di smalto e limatura. Poi la tecnica è andata avanti, la moda ha iniziato a prendere spunto dalla scienza per testare colori, colle e applicazioni specifiche. Così nasce l’idea di poter sviluppare una professione molto specializzata. Vale a dire quella della nail artist, ecco quali sono i passi fondamentali.

Cos’è la nail art (o anche onicotecnica)

Ci sono modi differenti per intendere questo lavoro e prima di spiegare come diventare nail artist è giusto capire qual è il suo ambito operativo. In realtà dobbiamo stiamo parlando della cura delle unghie come suggerisce il nome stesso. Ma partiamo da questo.

Il termine deriva dal greco onyx ovvero unghia. Quindi è la persona che conosce le tecniche necessarie per prendersi cura di questa superficie, non è una figura medica.

Ma lavora solo sull’aspetto estetico. Nail art è la traduzione inglese, e più accattivante, di questo concetto: aggiunge unghie finte di diverso materiale, le decora, le modella e le cura in modo tale da garantire la salute del corpo unguenale sia delle mani che dei piedi.

Devo seguire un percorso di studio specifico?

Diventare nail artist vuol dire decorare e abbellire le unghie con adesivi, brillantini, colori e smalti. lo fai con pennelli ma anche agenti chimici, strumenti particolari e sostanze specifiche che devono essere maneggiate con cura, capacità teorica e competenza.

Quindi, a differenza di altre professioni ma al pari di tante altre che operano nel mondo dell’estetica, per diventare onicotecnica bisogna seguire un percorso di formazione riconosciuto. Ecco cosa suggerisce la regolamentazione ufficiale in vigore sul territorio:

Il conseguimento della qualifica professionale di onicotecnico si matura a seguito del superamento di un esame teorico-pratico svolto al termine di un apposito corso regionale di qualificazione.

Quindi, hai chiaramente bisogno della giusta formazione per iniziare quest’attività: prima di iniziare un corso leggi le regole relative alla tua regione e iscriviti solo ai circuiti formativi che sono accreditati per poter consentire alla tua professionalità di accedere al mondo dei nail artist professionali. Ciò consente anche di guadagnare di più. Cosa vuol dire?

Si guadagna bene come nail artist?

Come ogni settore la risposta non è chiara, tutto può variare. Di sicuro bisogna fare la riflessione tipica in questi casi: la specializzazione ti porta ad avere un’occasione di guadagno in più. Le persone con un potenziale specifico nella decorazione delle unghie, nell’applicazione di quelle finte e nella cura adeguata possono anche guadagnare tanto. Ci sono dei tariffari base, dei prezzi di mercato, ma tutto dipende dalla tua specializzazione.

Come imparare la nail art e l’onicotecnica?

Oltre alla già citata formazione – indispensabile per esercitare pubblicamente anche in forma gratuita – si può iniziare a fare esperienza in molti modi. Ad esempio in proprio, curando le mani delle persone che ti stanno vicino: parenti e amici sono dei tester perfetti.

unghie

Almeno all’inizio, per iniziare a fare pratica. Puoi già acquistare un minimo di attrezzatura per prendere confidenza con gli attrezzi del mestiere, senza dimenticare però che è sul campo che si impara molto anche se stai ancora seguendo i corsi di specializzazione.

Vale a dire? Oltre a seguire corsi specifici per nail artist (e quelli di ricostruzione unghie, micro-pitturasmalto semi-permanente) puoi lavorare part time in uno studio di estetista per apprendere le basi del lavoro relativo alla manicure e pedicure.

Meglio dipendente o libero professionista?

Certo, le nail art famose sono tutte freelance. O almeno quelle che fanno la differenza perché hanno un’azienda propria o uno studio con il proprio nome. In realtà tutti sognano di poter essere indipendenti e poter lavorare in modo da gestire i propri clienti in base alle proprie ispirazioni. Vuoi creare uno stile tuo, hai ragione, ma l’inizio è uguale per tutti.

Bisogna farsi assumere in un salone di bellezza, in una SPA o un qualsiasi luogo dove si può imparare la base. Non basta conoscere le basi della manicure, devi avere la possibilità di osservare come lavorano le persone che già conoscono i segreti della nail art.

Poi continui a studiare, inizi a farti conoscere, fai un buon lavoro di passa parola e di marketing: arrivano i primi clienti. Come diventare nail artist e mettersi in proprio? Devi avere i contatti per garantire la possibilità di camminare con le tue gambe.

All’inizio provi con al ritenuta di acconto, fai i primi lavori in proprio acquistando la tua attrezzatura e infine apri al partita IVA. Magari prima regime dei minimi, poi forfettario.

Solo dopo questo percorso puoi decidere se aprire una tua attività. Che ha i suoi rischi, ha bisogno di finanziamenti. Ma se vuoi sognare in grande – e quindi iniziare con un’attività in proprio di nail art – devi rischiare. E lo puoi fare solo se hai le giuste competenze.

Come diventare nail artist sul serio?

C’è bisogno di costanza e dedizione. Saremo sinceri su questo punto: c’è tanta concorrenza, ci sono molte prove da superare ma la passione per l’estetica, la manicure e il mondo della cura per le unghie non è facile da frenare. E da contrastare.

Qui si incontra il lavoro di estetista con la creatività di chi vuole rendere unica la mano di una persona. Per questo è indispensabile iniziare a valutare un corso per diventare nail artist professionale. In questo modo puoi muovere i tuoi passi con la giusta professionalità. Senza improvvisare. Sia come dipendente di un salone che con partita IVA.