Tatuaggio: gli stili più diffusi

Ti sei mai chiesto quanti stili di tatuaggio esistono? Probabilmente più di quanti ne possiamo contare, ma nelle prossime righe troverai una raccolta dettagliata di quelli principali dal più diffuso al più ricercato.

 

Gli 11 stili che troverai:

1. Tradizionale

2. La New School

3. Watercolor

4. Tribale

5. Orientale

6. Realistico

7. Lettering

8. Trash Polka

9. Biomeccanico

10. Hand poke

11. Black Work

 

La globalizzazione e l’incontro tra diverse culture e diverse nazionalità ha reso disponibili tanti stili di tatuaggio. Diversi modi di essere, diversi stili grafici che producono risultati molto differenti tra loro. Ecco perché oggi chi decide di farsi fare un tatuaggio non ha davanti solo la scelta di un soggetto e di un tema, ma può anche scegliere tra molte tecniche.

È ormai evidente che il tatuaggio è una vera e propria arte, e come tale ha al suo interno diverse correnti.

Oggi gli stili di tatuaggio sono moltissimi, e la personalità del tatuatore contribuisce a interpretare ogni lavoro in modo unico e irripetibile, fatto “su misura”.

Ecco un elenco degli stili più diffusi:

Lo stile tradizionale

Ha cominciato a diffondersi nell ‘800. E’ caratterizzato da linee ben visibili e precise e riproduce per lo più moduli classici e tradizionali (l’ancora, il veliero, il cuore, il pugnale ecc). Dagli anni 30 ha cominciato ad evolversi, grazie alle nuove tecnologie, aghi più sottili e macchine con maggiore efficienza in battitura, affrontando la riproduzione di soggetti diversi.

La New School

Lo stile tradizionale si è evoluto andando verso un maggiore gusto decorativo, con colori vivaci e disegni più raffinati. Nella new school ai soggetti tradizionali si aggiungono anche soggetti più moderni ed in alcuni casi anche personaggi dei cartoon e dei comics.

Watercolor

Uno stile molto delicato e decorativo, basato sull’ampio uso del colore che si rifà alle trasparenze dell’acquerello. La realizzazione di velature e di sfumature tra colori diversi si ottiene con una elevata pratica nell’uso della macchinetta. L’effetto è molto pittorico e suggestivo. Se le velature sono molto delicate, la loro permanenza non è eterna.

Tribale

Deriva dall’incontro con le culture del Pacifico. Le sue origini corrono tra la Nuova Zelanda, l’Oceania, le Filippine. Molte civiltà di quelle aree (per esempio la civiltà Mahori o i guerrieri delle isole Tonga) hanno fatto del tatuaggio una vera e propria tradizione culturale con un suo preciso universo simbolico. Il tratti sono molto definiti e domina il colore nero, che disegna simboli e temi decorativi astratti. Nella sua forma tradizionale in Oceania, il tatuaggio si praticava insieme alla preghiera ed era un rito sacro. Il soggetto del disegno era un simbolo di responsabilità e rappresentava il ruolo della persona all’interno della sua comunità.

Orientale

L’intero Oriente è un’area in cui il tatuaggio ha tradizioni antiche. Filippine, Giappone, Thailandia, India hanno grandi storie da raccontare. In particolare, lo stile Giapponese (Irezumi) ha suscitato un grande interesse ed ancora oggi è uno stile molto richiesto. Il tatuaggio decorativo in Giappone risale al periodo Tokugawa (dal 1600 al 1800 circa) in cui i tatuaggi non sono più soltanto simboli, ma autentici dipinti decorativi. Ma lo stile Giapponese attuale si ispira prevalentemente alle opere ottocentesche dell’incisore Utagawa Kuniyoshi, considerato uno dei grandi maestri della pittura e della silografia giapponese.
I tatuaggi irezumi coprono spesso tutta la parte superiore del corpo e i glutei e parte del petto. Le immagini dell’irezumi sono profondamente legati alla cultura e alla tradizione giapponese e riguardano principalmente draghi, pesci, alberi, fiori, e figure umane.

Realistico

Si rifà alla corrente artistica dell’Iperrealismo e presuppone una tecnica elevata ed una capacità pittorica molto buona. E’ caratterizzato da una elevata cura dei particolari e dalla riproduzione di ombre, riflessi ed altri elementi pittorici che contribuiscono a dare un effetto particolarmente veritiero all’opera realizzata. E’ lo stile ideale per realizzare un effetto di tridimensionalità e di verità: occhi lucidi di lacrime, labbra glossy, capelli, piume d’uccello e metalli lucidi: niente è impossibile per lo stile realista.

 

AreaDomani ha istituito corsi professionali di tatuaggio che hanno come docenti i più importanti professionisti del settore, ma prevedono anche due moduli igienico-sanitari per la sicurezza, la disinfezione e le nozioni di primo soccorso. Al termine del corso viene rilasciato oltre l’attestato anche l’abilitazione ASL.

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Lettering

Lo stile letterina, come dice la parola, si basa sulla realizzazione di scritte dalla grafica accurata. Alle sue origini questo stile caratterizzava l’appartenenza a gang dei ragazzi latinoamericani degli slum. Nato come riscatto dall’emarginazione, questo stile si è diffuso oggi anche nel mondo del fashion. E’ caratterizzato da un’accurata realizzazione, tratti anche molto sottili ed un uso di linee decorative calligrafiche che completano le scritte.

Trash Polka

Un altro stile molto “pittorico” che si sta affermando di recente. Prende spunto da diversi stili ( lettering, new school, tradizionale e realistico) creandone un mix molto interessante. L’uso dei colori è abbastanza limitato: dominano il rosso e il nero. Il colore è sempre intenso e ben definito, compatto in modo da creare l’effetto di vere e proprie pennellate

Biomeccanico

Ha cominciato ad affermarsi all’inizio degli anni ’90 ed ha a che fare con la cultura cyber: esprime la simbiosi fra umani e tecnologia. E’ una tecnica di tatuaggio ad effetto tridimensionale. Vuole mostrare ingranaggi e meccanismi nascosti sotto la pelle, che appare tagliata per poter mostrare bulloni, cavi e ingranaggi all’interno del corpo come se fossimo creature bioniche. Ha grande successo tra i giovani della scena gotica e quella rave.

Hand poke

Più che di uno stile, qui si tratta di una tecnica applicativa che si rifà alle tecniche manuali del passato e che sat vivendo una nuova stagione di successo. È destinato a chi vuole vivere l’esperienza del tatuaggio nel modo tradizionale ed antico. Il colore viene pungolato manualmente all’interno dello strato dermico con piccoli e precisi movimenti manuali che governano l’ago. La possibilità di realizzare punti più o meno grandi a seconda dell’intensità consente di realizzare non solo tratti precisi ma anche notevoli sfumature. La tecnica non è indolore.

Black Work

I Blackwork tattoo sono tatuaggi basati sull’impiego di inchiostro nero. I soggetti preferiti sono simili a quelli dello stile tradizionale ma la loro realizzazione è più “dark”
Protagonista è quindi il contrasto tra bianco e nero e dove il disegno realizzato sembra il negativo di una fotografia. Lo stile blackwork, oggi molto di tendenza, è in realtà uno stile molto antico, in origine destinato a mostrare simboli tribali e divenuto oggi più eclettico. Tra le sue declinazioni c’è da segnalare il gotici Blackwork, particolarmente apprezzato negli ambienti heavy Metal dove si preferiscono immagini di forte impatto (corvi, teschi, figure diaboliche).

La storia in breve

La pratica del tatuaggio è molto antica: le prime testimonianze risalgono a oltre 5000 anni fa. Sappiamo inoltre che esistevano tatuaggi nell’antico Egitto e anche durante l’impero Romano, impiegati per “marchiare” gli schiavi e i galeotti, ma usati anche dai cristiani per fissare sul corpo i simboli della fede. Agli inizi del 18° secolo le flotte europee sbarcano nelle isole del Pacifico ed entrano in contatto con nuove civiltà per le quali il tatuaggio ha un forte valore simbolico e ha la funzione di esprimere caratteristiche della persona o auspici per il futuro. Il tatuaggio può essere una difesa, una protezione, uno strumento per trattenere la forza.
Nel 1798 il celebre esploratore inglese James Cook “importa” in Europa il termine “Tattoo”, probabilmente tratto dal vocabolo “Taw taw”, usato dalle popolazioni tahitiane presso le quali aveva soggiornato. Nel corso dell’Ottocento il tatuaggio comincia la sua diffusione nel mondo occidentale. In un primo tempo si tratta di una diffusione lenta e limitata a certe categorie. Marinai, militari e carcerati cominciano a farsi disegnare sulla pelle parte della loro vita, delle loro esperienze o delle loro speranze. Alla fine dell’Ottocento viene brevettata la prima macchinetta elettrica e il tatuaggio vive una nuova stagione di successo conquistando nuove fasce di pubblico, ma è solo verso la fine del Novecento che il tatuaggio diventa un linguaggio condiviso da milioni di giovani.

Diventare un tatuatore professionista

Dopo questa galoppata, c’è ancora qualcuno che pensa di potersi improvvisare tatuatore? Non c’è alcuna speranza di poter ottenere risultati senza una preparazione adeguata.

Preparazione che riguarda prevalentemente le tecniche e lo sviluppo delle capacità artistiche, ma riguarda anche un altro aspetto di eguale importanza: l’igiene, la sicurezza dei prodotti, la tollerabilità dei processi.

AreaDomani ha istituito corsi professionali di tatuaggio che hanno come docenti i più importanti professionisti del settore, ma prevedono anche due moduli igienico-sanitari per la sicurezza, la disinfezione e le nozioni di primo soccorso. Al termine del corso viene rilasciato non solo l’attestato ma anche l’abilitazione ASL.

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