Interior designer: chi è e cosa fa

Interior designer chi è e cosa fa

L’interior designer è una delle professioni più creative, affascinanti e, allo stesso tempo, complesse. Ci vogliono le giuste competenze. Andiamo a vedere chi è e cosa fa.

Chi è l’interior designer?

È colui che si occupa dell’ideazione degli spazi abitativi e lavorativi, dell’arredamento, della scelta dei colori, dell’illuminazione e dei mobili. Le prime qualità di un interior designer di successo sono lo stile, il gusto, la capacità di creare suggestioni.

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Lo scopo dell’interior designer

L’obiettivo primario di questo professionista è anche quello di inventare ambienti in cui è bello vivere e abitare, aiutando le persone a trovare un rapporto armonico e gratificante con la loro casa, l’ufficio o gli spazi che occupano occasionalmente.

Ecco perché sbaglia chi pensa che l’interior designer sia un arredatore. In realtà l’interior design riguarda molti aspetti: uffici, punti vendita, hotel, ristoranti e bar, aziende, stand, spazi espositivi. Questi hanno bisogno di uno specialista per essere realizzati.

Decoratore d’interni, cosa fa

La decorazione d’interni è una specifica specializzazione dell’interior design. Una professione affascinante e creativa, sempre a cavallo tra arte e progetto, tra ricerca di nuove soluzioni ed esperienza nell’uso di tecniche e materiali.

L’arredatore come un progettista-artigiano

Capace di creare ambienti unici. Le sue abilità spaziano dal trompe l’oeil al trattamento delle superfici, dalla pittura decorativa all’impiego creativo di tessuti, fibre, legni, pietra e materiali per ottenere creare effetti nell’arredamento degli spazi interni.

cosa fa l'Interior designer
L’arredatore immagina e progetta.

Oggi il decoratore di interni ha a disposizione anche una vastissima produzione di prodotti specifici: pietre, marmi, textures di ogni tipo, effetti metallici, perlescenti o ferromicacei vengono ottenuti con sorprendenti prodotti creati appositamente per realizzare effetti decorativi (per esempio l’italiana Oikos, famosa nel mondo).

Arredamento di bar
L’interior designer gioca con materiali e texture.

Come diventare interior designer senza laurea

Non esiste una laurea in interior design. La formazione per questa professione è svolta da accademie, istituti e scuole specifiche. Un’area didattica che copre le professioni del domani.

Se si vogliono costruire edifici e ville è necessaria una laurea in architettura o in ingegneria civile, ma per fare l’interior designer non serve una laurea. Serve una preparazione accurata e professionale. Non ci si può improvvisare arredatori e creatori di interni.

Intraprendi un percorso adeguato

Qui la scelta può davvero fare la differenza. Evitando di commettere gli errori più comuni (i corsi on-line, i manuali e le dispense settimanali in edicola, i mini-corsi inventati lì per lì da qualche impresa) è necessario scegliere una vera scuola.

Come scegliere il percorso formativo di interior design

Il consiglio è quindi quello di fare una scelta adeguata, valutando attentamente l’istituto o l’accademia. È importante scegliere una scuola che abbia tradizione e notorietà, ed è importante visitare gli spazi didattici e capire cosa e come andremo ad apprendere.

In questo caso avrai docenti veri (e non talking heads dentro un monitor), disegnerai, progetterai dal vivo, sceglierai materiali, colori e oggetti con un vero docente, condividendo le soddisfazioni con altri allievi che hanno la stessa passione. Avrai un dialogo continuo con un vero professionista del settore, che ti preparerà al lavoro.

Interior design sbocchi lavorativi

Acquisite le competenze fondamentali che caratterizzano un interior designer, si aprono molte prospettive, non necessariamente legate al mondo dell’arredamento.

Dal design di mobili e oggetti di uso quotidiano alla decorazione e al trattamento delle superfici, dalla scenografia alla progettazione fieristica, fino alla specializzazione in specifici ambiti lavorativi del contract (arredamento di comunità, di uffici, di attività commerciali eccetera).

Design urbano
L’interior designer non progetta esclusivamente soluzioni abitative.

La specializzazione e l’approfondimento di una nicchia di mercato possono a volte essere l’elemento strategico che fa la differenza quando cerchi sbocchi lavorativi per designer d’interni.

Specializzarsi in un ambito specifico

Se in un mondo di decoratori, solo uno di loro sa realizzare la foglia d’oro, sarà un punto a suo favore. Se su dieci persone che fanno arredamenti generici, uno di loro si specializza in arredamenti basati sul riuso e recupero di vecchi materiali e oggetti, certamente il suo pubblico di riferimento e i suoi potenziali clienti si riducono.

Ma potrebbe essere l’unico a svolgere quel particolare lavoro e trovare un pubblico più vasto. L’obiettivo è intuire le esigenze del pubblico e arrivarci per primo.

Arredamento ufficio
Scegli lo spazio che credi possa essere il tuo punto di forza.

L’arredamento di appartamenti resta comunque la strada più percorribile, almeno in un primo tempo, per sviluppare le molte competenze necessarie.

Se la decisione del moodboard e le scelte stilistiche e spaziali restano la prima incombenza dell’interior designer, dovranno crescere le sue conoscenze anche nell’ambito dell’impiantistica, delle norme sanitarie e di sicurezza, delle esigenze di un cantiere.

Interior designer famosi

Sono moltissimi i protagonisti dell’interior. In molti casi si tratta di protagonisti del design, divenuti famosi per aver creato una lampada, una sedia o saputo vedere nuove interpretazioni di altri oggetti. Oppure si tratta di arredatori con un marcato accento verso la scenografia, la citazione o la ricerca di effetti suggestivi.

Gli italiani sono sicuramente tra i più ricercati, specialmente nell’ambito del design. Il nostro paese continua a rimanere un punto di riferimento per il gusto, l’inventiva, la creatività.

Il Made in Italy non è solo  moda, cibo gourmet e turismo. Anche l’arredamento e il design ci hanno resi celebri in tutto il mondo, a cominciare dall’ebanista Maggiolini (1738 – 1814), le cui credenze sono tra i pezzi d’antiquariato più quotati al mondo.

Alcuni tra i protagonisti dell’interior design italiano

Antonio Citterio

Creatore della cassettiera su rotelle Mobil per Kartell e del divano Sity (B&B Italia). insegna presso l’Accademia di Architettura della Svizzera. altro suo capolavoro, la lampada Kelvin Led disegnata per Flos. Al Metropolitan Museum di New York sono esposte alcune delle opere.

Federico Delrosso

Ha un approccio minimal-naturalista nei confronti degli interni. Vede la casa come un esoscheletro che deve proteggere, in senso letterale ed emozionale, e al cui interno si sviluppano relazioni umane. Ha progettato le lampade Hashi, Mima e Palpebra, premiato più volte con The Best of Year Award.

Michele De Lucchi

Creatore della First Chair, co-fondatore con Mendini e Thun del gruppo Memphis, creatore di oggetti, allestimenti museali e di progettazione urbana (Quartiere Rykhe a Tbilisi). ha creato tra l’altro la lampada Tolomeo di Artemide.

Ferruccio Laviani

Interior designer famoso per le lampade Bourgie, Fly e Easy create per Kartell, la cucina Hi Line per Dada e il divano Hi Bridge per Molteni.

Piero Lissoni,

Ha creato il divano Nest e il mobile Flat per Cassina, collaborato con Artemide, Cappellini, Living, Kartell e Moroso, rinnovato lo storico Teatro Nazionale di Milano e molti punti vendita di grandi marche.

Alessandro Mendini

Dalla fine degli anni settanta è tra i rinnovatori del design italiano sia come intellettuale e autore di scritti, sia come membro autorevole del gruppo Alchimia. Da quegli anni il suo interesse lo porta a lavorare per numerose aziende quali Alessi], Cartier, Swatch, Swarovski.

Accademia di arredamento
Affidarsi alla scuola giusta può fare la differenza.

È uno dei protagonisti del design italiano, fondatore del gruppo Memphis, ispiratore nel mondo di una nuova frontiera postmoderna, conosciuto per la sua poltrona Proust realizzata per Magis.

Paola Navon

Conosciuta soprattutto per il suo progetto realizzato per Ivy, una poltrona da giardino disegnata per Emu nel 2008.

Fabio Novembre

Interior designer celebre anche per i non addetti ai lavori per la poltrona la Nemo realizzata per Driade.

Gaetano Pesce

Ha creato la poltrona Up Chair per B&B. Nel 2012 ha presentato il divano componibile Michetta. Ha ideato il Bio Building a Osaka e molti altri edifici in tutto il mondo. Le sue opere sono nei più prestigiosi musei, come il MoMA, il Centre Georges Pompidou e il Victoria and Albert Museum.

Paolo Rizzatto

Ha espresso la sua creatività fondando Luceplan nel 1978 un’azienda pluripremiata per la produzione di apparecchi di illuminazione di consumo, tecnica, architettonica e per il contract.

Emiliano Salci

Insieme all’americano Britt Moran hanno fondato nel 2003  Dimorestudio, uno studio di progettazione per fondere arte, design, architettura e moda.

Matteo Thun

Uno dei co-fondatori di Memphis Group è stato il direttore creativo di Swatch ed ha progettato oggetti e interni per hotel , ha vinto importanti premi come il Compasso d’oro e il Wallpaper Design Award. Ha lavorato per  Artemide, Flos, Illy, Philips, Fontana Arte, Missoni, Porsche Design, Coca Cola, Villeroy & Boch, Lavazza, AEG, Campari.

Guido Venturini

Interior designer fondatore del Bolidismo, un movimento creato nel 1982 da un gruppo di designer italiani, ha progettato per Alessi una serie di oggetti di uso quotidiano.

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Alcuni tra i protagonisti dell’interior design straniero

Werner Aisslinger

Berlinese, spazia dell’arte sperimentale al design industriale, all’architettura. Premiato col Red Dot ama tecnologia e sorpresa. Le sue creazioni sono esposte nelle collezioni permanenti di musei come il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum di New York, il Fond National d’Art Contemporain di Parigi, il Neue Sammlung Museum di Monaco e il Vitra in Germania.

Robert Bailey

Designer d’interni canadese e mescola funzionalità con design, comfort e classe.

Martin Brudnizki 

È uno dei più noti designers di alberghi e ristoranti

Karim Rashid 

Interior designer nato al Cairo , ama i polimeri e le tinte tenui, specialmente il rosa. Grazie alla sua abilità nel mescolare idee e materiali riesce a creare interni suggestivi ed eclettici. (foto: https://blog.neonscope.com/Design/Industrial/489-the-pop-colors-of-karim-rashid)

David Collins

Esprime immaginazione e creatività per sviluppare un interior design di lusso e progetti architettonici esclusivi. Lo studio ha ridefinito il modo in cui le persone vivono attraverso una serie di accorgimenti e dettagli raffinati.

Ilse Crawford

Britannica, è una protagonista dell’interior design. Il suo Studioilse ha sede a Londra. E’ fondatrice del Man and Wellbeing department alla  Design Academy Eindhoven.

Jean-Louis Deniot 

È un interior designer che ha firmato progetti ad alto livello caratterizzati da uno stile chic francese. Il suo amore per lo stile Neoclassico lo ha reso famoso nel nel creare atmosfere. Nei suoi decori trionfano la spontaneità e la magia.

Thierry W. Despont 

Designer, artista e architetto francese ha viaggiato e lavorato in tutto il mondo e ha esposto in molte mostre. Con stile classico e chic, ha curato il rinnovo degli hotel più lussuosi, da Claridge’s e il Dorchester di Londra, al Principe di Savoia di Milano.

Victoria Hagan

Creatrice di interni,  è famosa per l’integrazione intelligente di architettura e interior design. La sua filosofia si basa su uso raffinato di materiali, colori sofisticati e silhouette forti.

Kelly Hoppen 

È un interior designer inglese, autore e proprietario di Kelly Hoppen Interiors. Ha firmato progetti di Interior Design in tutto il mondo.

Jonathan Ive

Designer britannico, noto per aver disegnato alcuni prodotti Apple.

Ross Lovegrove

Pluripremiato artista per il suo estro creativo in perfetto equilibrio tra tecnologia e scultura. Ha disegnato l’iMac, il walkman Sony, la fotocamera Eye Olympus, le sedie Go create per Bernhardt Design.

Peter Marino

Realizzatore di interiors scenografici, ama gli effetti suggestivi, crede nella perfetta integrazione di architettura e interni e esprime un grande eclettismo nell’uso dei materiali.

Marmol Radziner 

È uno studio di progettazione americano che oltre al progetto generale cura restauro storico, progettazione del paesaggio, interior design e design di mobili. Marmol Radziner è specializzata in progetti residenziali e arreda le case dei multimiliardari.

(foto: http://www.marmol-radziner.com/moreno-interiors)

Miles Redd 

Ha una visione estetica, caratterizzata da un mix di tradizione e modernità e da forte senso del colore. I suoi interni sono raffinati ma coraggiosi. Ha trasformato in un vantaggio l’aver lavorato come scenografo e può adattarsi a tutti i generi di stili e generi senza preconcetti e stereotipi.

Oki Sato

Artista giapponese poco più che trentenne. Realizza progetti di architettura, arredo d’interni e grafica con genialità e inventiva. Dalle matite di cioccolato prodotte con la pasticceria Tsujiguchi Hironobu alla Cabbage Chair, una poltrona sostenibile realizzata grazie all’ultilizzo di scarti dell’industria dell’abbigliamento.

Michael S.Smith

È un designer d’interni americano e il suo quartier generale sono a Los Angeles. Poiché ogni artista è conosciuto per qualcosa in particolare, questa volta Smith è noto come il responsabile per la progettazione degli interni della Casa Bianca dal 2008, che è in realtà un esempio per lo stile americano.

Philippe Starck

Asoli 20 anni è stato art director di Pierre Cardin,ha progettato alcuni degli hotel più belli al mondo. Ha ideato la famosa Gun Collection, una serie di lampade per FLOS. Premiato con l’Oscar del Design e Gran Premio del Design Industriale. Noto per l’intento di creare luoghi e oggetti non convenzionali il cui scopo è essere “buoni” prima di essere belli.

Marcel Wanders

La sua opera più famosa è la Knotted Chair, una sedia in corda e fibra di carbonio annodata a mano. Olandese, fondatore del movimento concettuale Droog Design, ha collaborato con Puma, Alessi, Swarovski. Tra le sue creazioni più celebri, la Monster Chair e la Knotted Chair.

Kelly Wearstler 

È un’interior designer americana che ama tutto ciò che è glam e lussuoso. Ha ideato molte delle case più spettacolari d’America. Il New Yorker l’ha definita “la grande dama presidenziale del design degli interni della West Coast”.

Patricia Urquiola 

Eclettica dell’architettura e del design, ha lavorato con Achille Castiglioni ed Eugenio Bettinelli al Politecnico di Milano e all’ École nationale supérieure de création industrielle (ENSCI) di Parigi. Oggi opera nel suo studio ed ha successi internazionali, ha ricevuto molti riconoscimenti tra cui un Red Dot Design Award.

Catherine Widawska e Thomas Widawski

Sono i due membri di una famiglia di architetti polacchi che riscosso ubn buo successo internazionale e hanno vinto molti premi, creando un interior design basato sulla semplicità, sul riuso intelligente, sull’integrazione tra passato e presente.

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