Qual è il significato del tatuaggio tribale Maori?

Qual è il significato del tatuaggio tribale Maori?

Il significato del tatuaggio Maori, uno dei tribali più amati e disegnati sulla pelle, è strettamente legato alla popolazione a cui appartiene la cultura della decorazione corporale di questo popolo situato in Polinesia e Nuova Zelanda. Ma perché tutti lo amano?

Nella maggior parte dei casi l’idea di tatuare un simbolo Maori scaturisce dopo aver visto uno dei classici tribali tatuati sul viso o sulle spalle di questi individui che condivido grandi tradizioni, usanze ancestrali che tramandano di generazione in generazione.

L’idea stessa di indossare un simbolo antico può già diventare un buon motivo per fare il classico tatuaggio Maori anche di grande dimensione, magari sulla schiena o sul petto.

Ma è indispensabile andare oltre. Cosa significa questo disegno nella cultura locale e nella nostra? Perché tutti vogliono farsi un tatuaggio Maori? Scopriamolo insieme.

Qual è il significato del tatuaggio Maori?

In primo luogo bisogna considerare perché i Maori praticano il tatuaggio, che loro chiamano moko. Si tratta di una prassi decorativa diversa tra uomo e donna: i primi, della classe guerriera, usano il tatuaggio per descrivere un avvenimento della propria vita, l’esperienza che ha segnato l’esistenza. Mentre le donne usano il classico tatuaggio sul mento per definire che sono legate a un guerriero Maori. Da qui arriviamo ad alcune conclusioni.

Tatuaggio Maori Moko: simbolo di appartenenza

Il tatuaggio, in questa cultura polinesiana, ha un grande significato comunicativo per descrivere il proprio rango, lo status social, l’esperienza e la propria maturità. Il tatuaggio è un modo per descrivere chi sei, perché sei importante e cosa ti rende la persona che sei.

Tatuaggio Maori kirituhi: simbolo di rinascita

Inoltre, non tutti i tatuaggi sono uguali. Mentre il moko rappresenta il simbolo più elevato della simbologia Maori, degno solo di chi appartiene a un clan, il kirituhi è il tatuaggio decorativo. E che può essere ripreso da chiunque anche se ha un forte significato di rinascita spirituale. Tra questi disegni possiamo riconoscere una simbologia precisa.

L’ascia ad esempio è sinonimo di forza mentre l’amo da pesca, un concetto chiaro alle culture dell’oceano, vuol dire buona sorte. Il Koru è un nodo, una forma di spirale che indica nuova vita, crescita e forza. Poi c’è il granchio che vuol dire protezione, la libellula che è sinonimo di libertà e il classico Tiki (un simbolo caro alla cultura polinesiana) che è un simbolo di fertilità.

Il tatuaggio Maori nella donna, cosa significa?

Per la donna, come accennato, il tatuaggio è un legame con la propria metà, con il guerriero. Ma questo è il classico disegno sul mento che si estende sulle labbra e vicino alle narici, esistono altri simboli che possono essere scelti e usati per comunicare appartenenza a una famiglia, legame con le proprie radici e caratteristiche personali.

Il tatuaggio Maori nella donna, cosa significa?
Il tatuaggio Maori nella donna.

Ad esempio può essere un’idea farsi tatuare una tartaruga in stile Maori per comunicare fertilità, legame con l’idea di creare la famiglia numerosa. Questo può essere anche un soggetto per un tatuaggio Maori piccolo da tatuare su polsi o caviglie.

Tatuaggi Maori a viso, gamba e spalla

Una delle caratteristiche di base del tatuaggio maori: non è finito, è una continua evoluzione proprio perché inizia come rito di passaggio dall’età infantile a quella adulta.

E continua a disegnarsi sul corpo in base alle esperienze vissute. Quindi può abbracciare diverse parti del corpo, e si estende sulle braccia o sulle gambe fino a raggiungere petto e schiena. Il tatuaggio Maori tradizionale più importante è sicuramente quello al viso, il classico ta moko che racconta le esperienze più significative della vita di un guerriero.

Ricordiamo che tra i tatuaggi Maori ritroviamo due tecniche di esecuzione. In primo luogo il puhoro, bastone con aghi bagnati nel pigmento che pungono la pelle, e poi il moko whakairo che contempla una sorta di taglio sulla pelle con relativo riempimento di colore.

È irrispettoso fare i tatuaggi polinesiani?

Come spesso accade con tutte le simbologie tribali e culturali, come ad esempio i dreadlock e le espansioni ai lobi o alle labbra, la cultura occidentale tende a impadronirsi dei codici. E reinterpretare elementi che spesso vengono usati in modo inappropriato.

Questo può generare un problema in termini di rispetto verso determinate culture. In linea di massima si può risolvere il problema scegliendo un kirituhi. Vale a dire quello che per i Maori è un tatuaggio decorativo che non comunica appartenenza a un clan di guerrieri ma è sinonimo di rinascita spirituale e può essere fatto da chiunque.

In questi casi, per scegliere al meglio, c’è bisogno di conoscenza dei vari stili. Per chi inizia a lavorare nel mondo del tattoo questo è un passaggio fondamentale tanto quanto la competenza tecnica e dell’igiene nello studio, ecco perché ci sono i corsi di tatuaggi AreaDomani pensati per dare una formazione completa.