Come curare un tatuaggio appena fatto: tutte le regole di base

linee guida per curare i tatuaggi

 

Quali sono le regole per mantenere un tatuaggio appena fatto ben curato ed evitare possibili infezioni? Sicuramente la prima regola è scegliere un tatuatore professionista. Un bravo tatuatore infatti non è solo colui che sa disegnare bene, ma è anche la persone in grado di rispettare una serie di accortezze e norme igienico sanitarie che permettono di prevenire il rischio di infezioni e mantengono il tatuaggio in salute. Anche il migliore dei tatuaggi infatti può rovinarsi a causa di una cattiva cicatrizzazione, per esempio.  Infine, ogni tatuatore che si rispetti fornisce tutte le informazioni necessarie per una buona guarigione e mantenimento del tatuaggio.

Un tattoo artist professionista deve sempre fornire le istruzioni adeguate per la cura del tatuaggio, una volte che il cliente va a casa con il tattoo bello finito. Ogni tatuatore può avere delle opinioni o dei consigli leggermente diversi, ma vi sono alcuni passaggi condivisi per forza da .  tutti i veri professionisti. Anche perché è proprio nell’interesse del tatuatore che il tatuaggio guarisca perfettamente e diventi una sorta di “biglietto da visita” e di esempio dei suoi lavori.

 

come curare un tatuaggio
Come curare un tatuaggio

Vediamo dunque quali sono le linee guida di base per la cura di un tatuaggio appena fatto

 

1- La cura del bendaggio: far tenere le bande dalle 2 alle 24 ore

Dopo aver finito il tatuaggio, deve essere applicato un unguento antibatterico e coprire il tutto con una benda o una garza. E’ molto importante tenere il bendaggio anche fino a 24 ore, in quanto le bende evitano ai batteri di proliferare e mantiene l’ambiente igienizzato. Alcuni tatuatori sposano il sistema del bendaggio con la pellicola trasparente, altri no. In ogni caso il bendaggio non va tolto prima del previsto.

 

2- Rimuovere la garza dal tatuaggio con estrema attenzione

Una volta che sono passate tra le 2 (soprattutto nei casi in cui il bendaggio sia fatto con la pellicola trasparente) e le 24 ore, il bendaggio può essere tolto prestando estrema cura. Per rimuovere la garza con la massima delicatezza, bisogna bagnarla con acqua tiepida. In questo modo si evita che parti della benda rimangano appiccicati alla pelle.

3 – Lavare delicatamente la parte del corpo tatuata

Dopo di che il tatuaggio va lavato passandolo sotto un getto d’acqua tiepida non troppo forte e del sapone antibatterico (no profumi). Per rimuovere i residui di inchiostro, si può sfregare il tatuaggio con le dita delicatamente. Attenzione: per fare questa operazione non si devono usare panni, spugno o similari in quanto potrebbero contenere batteri. Altre indicazioni utili sono: non tenere il getto d’acqua diretto sulla pelle, ma cerca di portare l’acqua sul tatuaggio aiutandoti con le mani. Nel caso in cui il tatuaggio sia molto grande, alcuni consigliano addirittura di fare una doccia, utilizzando le stesse modalità descritte sopra.

 

importanza di curare un tatuaggio

4 – Lasciar asciugare il tatuaggio all’aria

Dopo la pulizia, il tatuaggio va asciugato all’aria. Naturalmente non va sfregato, grattato o contuso altrimenti potrebbero nascere irritazioni. La pratica migliore è quella appunto di lasciar asciugare il tatuaggio all’aria aperta. Subito dopo il lavaggio puoi tamponarlo delicatamente con un panno e poi lascialo “respirare” dai 20 ai 60 minuti (dipende anche molto dalla grandezza del tatuaggio).

 

5 – Applicare un unguento quando le pelle inizia a tirare

Quando il tatuaggio è completamente asciutto e si sente tirare la pelle è il momento di applicare un unguento. Basta applicarne poco e poi massaggiare bene la zona interessata finché non viene completamente assorbito. Non bisogna esagerare con l’unguento, altrimenti si rischia di far soffocare la pelle e favorire l’insorgere di nuovi batteri. L’unguento va applicato ogni volta che si lava il tatuaggio nei successivi 3/5 giorni. Dopo circa 5 giorni, si può passare anche ad una normale crema senza profumo. Sul mercato esistono anche dei prodotti specifici, se si è disposti a spendere un po’ di più di una normale crema idratante per il corpo.

 

Oltre alle buone pratiche da seguire per curare un tatuaggio appena fatto, esistono anche delle cose da non fare assolutamente, come:

  • esporre il tatuaggio ai raggi solari finché la pelle non è completamente guarita (circa 10/20 giorni).
  • evitare acqua salata, sabbia e acqua della piscina
  • niente sport, pesi o sollecitazioni di altro tipo nella zona interessate per contenere il gonfiore della pelle
  • no a creme che contengono profumo o curative
  • non grattarsi in nessun caso

 

Prima regola: scegliere un tatuatore professionista

 

Oltre a tutte le linee guida su come curare un tatuaggio, la prima regola in assoluto è quella di scegliere un tatuatore professionista. Affidarsi a un vero esperto significa andare sul sicuro anche nel momento in cui bisogna prendersi cura del tatuaggio, ci sarà minor rischio di infezioni e il tatuaggio durerà più a lungo in tutto il suo splendore.

Per essere un tatuatore professionista il passo più importante è scegliere un corso professionale di qualità e orientato a inserirti nel mondo del lavoro.

In un corso per futuri tatuatori non può mancare tanta pratica di disegno, esercitazioni su come utilizzare la macchinetta e tatuare su pelle sintetica, ma anche le ore su materie igienico sanitarie con il rilascio di relativo certificato dalla ASL.

Vuoi saperne di più? Visita la pagina dedicata al nostro corso!