MACCHINE FOTOGRAFICHE: CON QUALI INIZIARE?

Vuoi iniziare a fotografare e non sai da che parte cominciare?

 

Questo breve articolo ti guiderà nelle scelte di base per partire col piede giusto, senza commettere errori e senza spendere soldi inutilmente.

Parliamo logicamente di fotografia digitale, il sistema più diffuso e più gestibile da computer, smartphone e tablet. Per gli amatori e i nostalgici c’è anche il glorioso metodo analogico (quello con la pellicola). Se sei interessato a un confronto tra i due metodi allora non puoi perdere l’articolo dove spieghiamo la differenza tra analogica e digitale.

 

 

Cos’è la fotografia digitale

 

È la pratica fotografica effettuata con una fotocamera digitale, ossia una macchina fotografica che, per catturare l’immagine, invece della pellicola usa un sensore che trasforma il segnale analogico (l’immagine) in un segnale elettrico (dati). Per questo, a determinare la qualità di una foto digitale sono:

• La risoluzione dell’immagine (quanti megapixel misura);
• La qualità dell’ottica (luminosità e qualità dell’obiettivo fotografico);
• La qualità del sensore (prestazioni informatiche).

 

Quanti tipi di fotocamera digitale esistono?

 

Davanti a una esposizione di fotocamere ti prende un certo sconforto? Tutte quelle macchine, tante tipologie, una gamma infinita di prezzi… da che parte cominciare? Cominciamo con una prima scrematura tra dilettanti e “amatori impegnati”.

Vuoi scattare delle semplici foto di viaggio o tra amici, senza pensieri, senza portarti dietro un peso eccessivo e senza grandi ambizioni di qualità? In questo caso puoi scegliere tra le moltissime camere amatoriali:

• Le “compatte”
• Le bridge,
• Le mirrorless (queste ultime con una qualità elevata e ottiche intercambiabili).

 

 

Qual è la reflex giusta per cominciare?

 

Se invece vuoi iniziare un percorso che ti porterà ai massimi livelli la macchina fotografica giusta per cominciare è una reflex. La reflex è un tipo di fotocamera che permette di osservare l’inquadratura in ingresso dallo stesso obiettivo nel mirino ottico. Questo accade perché l’immagine catturata dall’obiettivo viene riflessa su uno specchio.
Le reflex vengono raggruppate in tre gruppi:

ENTRY LEVEL – fotocamere di base, ma già dotate di tutte le funzioni necessarie
SEMI-PROFESSIONALI – fotocamere per amatori avanzati
FULL FRAME – fotocamere professionali con strumentazioni al top

 

Quali sono le differenze?

 

Le differenze principali sono determinate dalla qualità del sensore. Man mano che si sale qualitativamente il sensore è in grado di esprimere più megapixel e di gestire meglio le esposizioni. La differenza qualitativa si vede soprattutto quando si scatta in condizioni di luce scarsa e i sensori meno performanti creano campiture di colore più disturbate, meno unicorni e con un maggiore “rumore”. (Si chiama così perché’ disturba la visione, come un rumore disturba l’ascolto).

Il consiglio è di fare un po’ di pratica con le entry level o le semi-professionali prima di arrivare a una reflex full frame, il livello massimo, con performance richiesta dai professionisti e la possibilità di catturare e gestire un grande numero di informazioni. L’uso di camere professionali ti porterà sempre di più anche nel mondo della post produzione (elaborazioni informatica della foto successivamente allo scatto).

 

 

Quali marche scegliere?

 

Per iniziare, Canon e Nikon. Due marche di grande affidabilità con una gamma vastissima di prodotti, che ti potranno accompagnare dai primi passi fino ai massimi livelli. Marche come Sony e Black Magic sono consigliabili per chi ha già una certa esperienza anche nell’ambito della post produzione. In ogni caso stiamo parlando di aziende al top, ognuna delle quali esprime variabili rispetto alle altre marche e conquista estimatori e fan in base alle sue peculiarità.

 

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